Sarò la pecora nera... ma io condivido molto il pensiero di Millan.
I casi che vediamo sono spesso casi limite e sfido chiunque a risolverli con metodi diversi da quelli che propone.
E' sicuramente vero che il cane è particolarmente stressato inizialmente, ma nel giro di breve tempo capisce il suo ruolo e secondo me ne benificia parecchio, nel senso che sarà molto meno stressato di come era prima.
Basta vedere i suoi cani che sono incredibilmente tranquilli e rilassati e sono tutti cani recuperati da situazioni limiti o in procinto di essere soppressi.
Io ho letto il suo libro che si chiama "l'uomo che parla ai cani" e condivido molte sue osservazioni.
Poi che lui sia uno che si sa vendere, che sicuramente lo ha saputo [CENSORED] alle persone famose giuste ecc. ecc. non ci sono dubbi, ma è anche vero che mette benissimo in risalto il ruolo del cane che è solo ed esclusivamente un animale e non un essere umano.
In natura, nel branco per capirci meglio, non esistono i metodi gentili, ma i metodi che usa Millan.
Nel libro che vi ho citato sopra, Millan dice che i migliori addestratori di cani sono i barboni e se ci pensate bene, ha perfettamente ragione! Cane mai al guinzaglio, sempre dietro e mai avanti al padrone, non abbaia mai, sempre buono con tutti e mai aggressivo con altri cani... questo perchè? Perchè il cane fa una vita quanto più simile a quella che farebbe in natura? Girà in continuazione da un posto all'altro, fa movimento fisico e la sera viene nutrito e coccolato dal padrone... ma solo in questo caso... e nemmeno sempre. Il cane non ha bisogno di forti e continue attenzioni emotive o materiali, ma ha semplicemente bisogno di movimento fisico e di cibo, perchè con il primo scarica tutte le sue tensioni, con il secondo sopravvive e in natura è questo che succede principalmente. Poi ci sono naturalmente anche i momenti di socializzazione, ma non sono la principale cosa di cui ha bisogno un cane. Quindi la coccola va benissimo, come vanno bene anche i regalini ecc. ecc. ma sempre in modo molto, ma molto ponderato. Questo se vogliamo che un cane sia equilibrato.
In un branco i cani sono tutti ordinati e seguono il capobranco, non vanno in tutte le direzioni o abbaiano o corrono ad ogni rumore o cosa che sentono o vedono. Quanti cani "cittadini" invece, una volta fuori casa, non tirano al guinzaglio, non abbaiano, non saltano ecc. ecc.?
Il problema più grande, penso per tutti, me compreso, è quello di trovare il tempo materiale per far sfogare il cane giornalmente, fargli fare cioè del movimento che lo possa scaricare. Poi molto dipende anche dal cane. Ci sono cani iperattivi con una energia a dir poco devastante. Prendo ad esempio il nostro Dobermann Lex, che prima che si stanchi gli avrai tirato la pallina almeno 100 volte e non sto scherzando. La Flora, invece, è tutta un'altra musica. La sua energia è molto inferiore e si gestisce molto, ma molto meglio. Per fare un esempio pratico... Lex, che ha 6 anni, cerca in continuazione la Flora per giocare (dovrebbe essere il contrario al limite...), tanto che la Flora dopo un po' inizia a ringhiargli perchè stufa, oppure si nasconde da qualche parte perchè non lo sopporta più.
Un altro esempio pratico. Un NO detto a Flora basta e avanza per fargli capire che una cosa non va fatta... a Lex gli devi raccontare la divina commedia per fargli capire di non fare una cosa...
Tutto quanto scritto sopra va sicuramente approfondito, ma in linea di massima non mi sento di condividere il vostro parere su Millan, ma anzi, vi invito a leggere soprattutto il suo libro, perchè è cmq un buon libro per riflettere sul comportamento canino. Poi le analogie con quello che dice la Rugaas e non solo, sono moltissime ad esempio, quindi c'è molto da imparare secondo me.
Per concludere... io sono sempre dell'avviso che ci sono cani e cani... cani per i quali un addestramento dolce o gentile che dir si voglia, calza a pennelo, altri che invece hanno bisongo sicuramente di un addestramento più "deciso". Non voglio dire coercitivo, perchè non è che Millan bastona i cani o li prende a calci... però la classica pacca sul sedere, seguita da un bel NO deciso ogni tanto ci vuole secondo me ;-)
Ciao.
Marco