in effetti volevo chiedere ai mod. se era possibile spostare i post OT in una nuova discussione, dedicata alla taglia e attitudine al lavoro degli uassie, così evitiamo di andare oT qui, e parallelamente diamo la giusta importanza a questo scambio di opinioni.
Io sono calmissima, non me la prendo affatto. Forse le incomprensioni sono dovute a problemi linguistici o al fatto che mgari do per scontate cose che per altri non lo sono (e chiedo scusa, se è così).
@ doslunas:
Quando leggo (cito): "quando arrivarono in Italia acompagnando i quarter che importavano dall'amèrica,ed erano tutti cani come quelli che ho cercato di allevarmi io.Molto grossi,molta ossatura,molto imponenti.Cani che quando li metto a lavorare con i tori,vengono incornati,calpestati,sepeliti nel fango,e vengono fuori più forti di prima" io penso che tu ti riferisca a linee da lavoro, e non da show, perchè sono quelli i cani che eventualmente possono arrivare con i quarter e che lavorano con i tori.
Da lì è partita, forse, l'incomprensione. Perchè ho dato per scontato che tu parlassi di aussie da stockdog, non di aussie in genere. Ed è per questo che ti ho citato cani di storici allevamenti da stockdog, e non da show.
E in questo senso, Diablo, per me era citato a sproposito, in quanto non appartenente a linee da lavoro, ma da show. Poi nessuno mette in dubbio che sia un cane che ha vinto tanto e che sia un ottimo esponente della razza, per quel che riguarda un determinato tipo di selezione.
Tu dici anche: "Per te un cane vale per i doc.,per l'allevamento e per i titoli,per le prove,per la sanita,il resto non lo consideri."
Per me un cane, se viene messo in riproduzione, vale per quello che può portare alla razza. I documenti (intesi come riconoscimento FCI) sono relativi, ma intesi come possibilità di analizzare la sua genealogia ed eventuali problematiche caratteriali e sanitarie ad essa correlate, sono FONDAMENTALI. Altrimenti tanto vale accoppiare 2 meticci che assomigliano ad un aussie, no?
Sono fondamentali, oltre alla salute, sulla quale spero anche tu concordi, anche le attitudini caratteriali, soprattutto quelle che hanno una forte trasmissibilità genetica (gli istinti tipici di razza, lo stile di lavoro della razza ecc), tutte cose che valuti in parte vivendo con il cane e facendo attività di vario tipo, e in parte facendogli fare il lavoro per cui la razza è nata.
Se leggi bene quello che ho scritto, io parlo di titoli di lavoro, non di campionati di bellezza. Titoli che servono per valutare le attitudini tipiche di razza, quelle che fanno di un cane un Aussie tipico dal punto di vista caratteriale.
Ora, tolta la salute, il carattere inteso a 360° e un minimo di aderenza allo standard morfologico, quali altre cose più importanti esistono per determinare il valore di un cane come riproduttore?
Specifico il "come riproduttore" perchè, ovviamente, per ogni proprietario il suo cane è il più importante del mondo, a prescindere da tutto. Ed è giusto che sia così!
Certo che l'Aussie è nato come razza da lavoro, anche il border è nato come razza da lavoro, ma in determinate linee a causa di una selezione particolare (che non ha tenuto conto delle caratteristiche caratteriali tipiche della razza), molte di queste caratteristiche si sono affievolite, se non addirittura sono andate perse del tutto.
Pyurtroppo la genetica non è acqua, ed è impensabile affidarsi al caso o alla speranza che "prima o poi qualcosa salti fuori".
poi, per carità, è altrettanto legittimo decidere di selezionare cani solo ed esclusivamente per lo show, o cani "polivalenti", magari meno spinti sul lavoro ma al tempo stesso non così esasperati sulla selezione morfologica.
L'importante è fare le cose in scienza e coscenza, sapendo come e perchè si fanno determinate scelte.
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Valeria,Puppy&Crash