Ho letto tutto il post... tutto d'un fiato... perché onestamente questo argomento interessa anche me, però sono sincera, mi ha lasciato qualche dubbio e qualche punto oscuro...
L'aussie come mi hanno sempre detto tutti è un cane versatile, che si presta a qualsiasi attività, l'importante è che possa svolgerla con il suo padrone, compagno, conduttore (o come volete chiamarlo...) e dal mio, modestissimo, parere il suo compagno umano è anche colui che fa la differenza nella stragrande maggioranza dei casi.
Mi spiego meglio.
Ogni cane di razza o non, che sia, ha un suo carattere ed un imprinting con cui viene ''segnato'' sin dall'infanzia (proprio come le persone) alcuni cani sono decisamente più forti d'altri, alcuni un pò meno... ma le qualità e capacità del cane migliore, o peggiore che sia, quando diventerà adulto, spiccheranno e verranno sottolineate dalla bravura del suo conduttore nel saperle direzionare verso la strada migliore.
Tutto questo per dire che secondo me è limitante parlare dell'aussie come cane da expo o cane da lavoro... cane da sport o cane da stock...
L'aussie rapisce proprio perché è un bellissimo cane con doti intellettive molto spiccate e come tale può raggiungere l'apice della bravura come anche di contro l'apice della difficoltà... ma sta a noi come persone aiutarli a crescere nel modo migliore per dare loro la possibilità di esprimersi al meglio, qualsiasi strada si voglia intraprendere.
Valeria... tu parli di selezionare caratteristiche prosociali... ok, ma cosa intendi di preciso per prosocialità?
Anche quella credo e ritengo che sia parte del nostro ''merito'' di educazione nei loro confronti, quindi più che parlare di selezione di linee parlerei di istruzione del futuro acquirente per avere in futuro un cane più felice e di più facile gestione... forse sono fortunata ma non ho ancora visto un cucciolo di aussie problematico o senza istinto...
In conclusione ritengo che quando si vedono cani ''difficili'' o ''problematici'' o qualsiasi altro aggettivo dall'accezione negativa nel 90% dei casi sia colpa del compagno umano, o di colui che ha educato questo cane da cucciolo... applicando semplici regole ed istruendo i futuri proprietari, secondo me tutti possono convivere felicemente con un aussie... e tutti invitati ad una qualsiasi attività con il proprio cane ne trarrebbero grandissime soddisfazioni
Trovo invece che il problema più grande in Italia sia sempre lo stesso, la troppa superficialità con cui si approcciano le cose e la capacità di scaricare sempre le ''colpe'' senza riuscire a guardare la trave nel proprio occhio... e sia chiaro con questo non voglio far polemiche ma è solo una presa di coscienza anche della sottoscritta
concordo con te, la maggior parte delle volte è del proprietario la colpa, ma credo che non bisognerebbe arrivare a situazioni problematiche, basterebbe solo prendere consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti quando si sceglie un cane.
detto questo anche all'interno di una stessa razza ci sono variabili notevoli che vanno considerate, scegliere un cane selezionato per fare il pastore comporta difficoltà che un medio proprietario non sarebbe in grado di affrontare correttamente.
vero anche che con lo spirito giusto e una mente aperta si affronta e risolve tutto (...o quasi), purtroppo pochi hanno spirito di sacrificio e pochissimi sconvolgerebbero la loro vita perchè il proprio cane ha bisogno di fare un certo tipo di lavoro o di vivere in un diverso ambiente.
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L'aussie come mi hanno sempre detto tutti è un cane versatile, che si presta a qualsiasi attività, l'importante è che possa svolgerla con il suo padrone, compagno, conduttore (o come volete chiamarlo...) e dal mio, modestissimo, parere il suo compagno umano è anche colui che fa la differenza nella stragrande maggioranza dei casi.
questo è vero, ma la selezione umana, volta a selezionare cani che debbano svolgere uno scopo preciso, va a "scremare" il numero di attività che il cane può fare cn una certa predisposizione e attotudine, al massimo delle possibilità.
Questa selezione avviene a livello genetico ed ereditario, poi dopo la nascita l'uomo può affinare o mitigare certe caratteristiche, lavorandoci.
Citazione:
Valeria... tu parli di selezionare caratteristiche prosociali... ok, ma cosa intendi di preciso per prosocialità?
Anche quella credo e ritengo che sia parte del nostro ''merito'' di educazione nei loro confronti, quindi più che parlare di selezione di linee parlerei di istruzione del futuro acquirente per avere in futuro un cane più felice e di più facile gestione... forse sono fortunata ma non ho ancora visto un cucciolo di aussie problematico o senza istinto...
Per prosocialità si intende la "voglia" del cane di stare a suo agio in contesti sociali. Per fare un esempio pratico, un labrador è un cane con una elevata prosocialità, un pastore dell'asia centrale è un cane con una bassa prosocialità. In genere, tutti i cani selezionati per fare la guardia hanno una prosocialità medio-bassa e una diffidenza medio-alta. E' una caratteristic genetica, che fa parte del carattere del cane, e può essere modificata solo in parte con la socializzazione e l'educazioe. Se un cane è diffidente, lo resterà in misura più o meno grande per tutta la sua vita. E non sarebbe nemmeno corretto pretendere di stravolgerlo, chiedendogli di diventare un compagnone amico di tutti.
Da qui anche l'importanza di scegliere la famiglia e lo stile di vita giusto per ogni cane, in base alla sua selezione e al suo carattere come singolo individuo.
_________________ Valeria,Puppy&Crash
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Registrato: 05/10/07 18:36 Messaggi: 157 Residenza: vicino Firenze
Inviato: Mer Giu 15, 2011 8:55 pm Oggetto:
Hai fatto esempi di labrador prosociali e asia centrale poco prosociale e l'aussie come deve essere ?
L'aussie è primariamente un cane da lavoro dotato di forte istinto per la conduzione e per la guardia....diffidente con gli estranei..etc...( io leggo poco prosociale ).
La selezione secondo standard questo dovrebbe ricercare.
Direte ma sulla versatilità citata in standard ?? Bene versatile è la razza in se nel suo complesso, non un signolo cane selezionato versatile. La definizione versatile è generale ripeto per la razza in se e proprio perchè è fortemente orientata a ricercare quanto desiderato nello standard: forte istinto al lavoro col bestaime ed alla guardia.
Se parliamo che è ingiusto "stravolgere" con la socializzazione un cane per standard poco sociale o diffidente io dico la mia ( puramente opinione personale ) e cioè che è molto più grave farlo con la selezione.
Poi discutiamo sull'utilità o meno della non-prosocialità di un cane e di quanto non sia consona alle abitudini moderne di vita della maggior parte dei cani. Conveniamo pure che ci possa essere selezione, anche in una razza per natura e standard poco prosociale, tendente a ridurre questo fattore, ma con la consapevolezza che stiamo modificando questa razza. Se si fa così secondo me tutto è legttimo ma almeno consapevolmente.
Hai fatto esempi di labrador prosociali e asia centrale poco prosociale e l'aussie come deve essere ?
L'aussie è primariamente un cane da lavoro dotato di forte istinto per la conduzione e per la guardia....diffidente con gli estranei..etc...( io leggo poco prosociale ).
diciamo che l'aussie dovrebbe posizionarsi in una fascia intermedia tra il labrador e l'asia centrale.
Citazione:
Direte ma sulla versatilità citata in standard ?? Bene versatile è la razza in se nel suo complesso, non un signolo cane selezionato versatile. La definizione versatile è generale ripeto per la razza in se e proprio perchè è fortemente orientata a ricercare quanto desiderato nello standard: forte istinto al lavoro col bestaime ed alla guardia.
su questo concordo. Proprio perchè la razza è versatile, è normale trovare soggetti più predisposti a fare una cosa piuttosto che un'altra, soprattutto quando alle spalle c'è una selezione specifica.
Citazione:
Conveniamo pure che ci possa essere selezione, anche in una razza per natura e standard poco prosociale, tendente a ridurre questo fattore, ma con la consapevolezza che stiamo modificando questa razza. Se si fa così secondo me tutto è legttimo ma almeno consapevolmente.
beh, oso speare che chi seleziona una razza abbia un pò di consapevolezza di ciò che sta facendo, da un punto di vista della struttura del cane, della salute e del comportamento.
Ma siamo in Italia...
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Inviato: Gio Giu 16, 2011 11:19 am Oggetto:
Parlavo più che altro della consapevolezza che, cercando di aumentare la prosocialità in una razza per standard mediamente povera di prosocialità, si sta operando ( ripeto per quanto leggittimo e sicuramente più consono alla modernità ) una modifica o meglio un indiscutibile discostarsi dallo standard e "dall'ideale" che quest'ultimo tenta di descrivere.
Si discuteva di carattere, quindi non dubito della consapevolezza e coscenziosità degli allevatori riguardo alla attenzione alla struttura ed alla salute, questo si da per scontato.
Parlavo più che altro della consapevolezza che, cercando di aumentare la prosocialità in una razza per standard mediamente povera di prosocialità, si sta operando ( ripeto per quanto leggittimo e sicuramente più consono alla modernità ) una modifica o meglio un indiscutibile discostarsi dallo standard e "dall'ideale" che quest'ultimo tenta di descrivere.
se si eccede sì, è un iportante cambiamento all'interno della razza. Così come se si selezionano cani eccessivamente diffidenti e/o mordaci con le persone.
L'ideale sarebbe avere allevatori e proprietari preparati, che non scelgano una razza per l'aspetto fisico o perchè credono che il cane "da lavoro" è quello con cui si può fare attività sportiva una volta o 2 alla settiman e per il resto bastano le passeggiatine al guinzaglio in città.
Purtoppo, occupandomi del rescue, sto notando un aumento preoccupante di "accoppiate" cane-famiglia sbagliate. Con il risultato che poi il cane viene mollato al primo che passa
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Inviato: Gio Giu 16, 2011 12:41 pm Oggetto:
Il fenomeno dell'abbandono è indiscutibilmente un punto chiave ed innegabile, per questo ti dicevo che la valutazione sull'utilità o meno di un cane poco prosociale in un contesto "moderno" od affidato a situazioni poco consone sia assolutamente prioritaria.
Come la richiesta del mercato di un cane con cui fare attività sportiva leggera e passeggiate, per quanto leggitima anzi di più, merita la scelta giusta. Ma il mercato è altresì attirato dall'offerta che gli si propone, come gli viene proposta e cio che poi si trova sul mercato relativamente ad una razza o l'altra.
Da qui la necessità, altrettanto leggitima, di proporre a questo mercato un aussie selezionato alla prosocialità, discodtandosi però inevitalbente dallo standard caratteriale.
La mordacità o meglio la selezione "volutamente" di una cane mordace, parlando di aussies, merita altre riflessioni. Innanzi tutto cosa si intende per mordacità. Un cane diffidente e con forte istinto all guardia ha tutto il diritto/dovere di porre in essere quelle azioni che lo rendono atto ad essere fedele allo standard, non ultimo mordere laddove viene violata la sua sfera di riservatezza e quando viene posto in pericolo ciò che lui deve difendere per natura.
L'aggressività è altra cosa, cioè il porre in atto questi comportamenti in maniera arbitraria e soprattutto ingiustificata e non è strettamente legata invece alla più o meno potenza di queste azioni laddove legittime.
Chi alleva cani da lavoro che andranno a lavorare in un contesto consono non seleziona cani mordaci ma semplicemente non si pone il problema della prosocialità e producendo fedelmente allo standard saranno cani giustamente anche diffidenti e guardiani.
Se ad altri serve invece un australian più sociale, ripeto questo è legittimo, ma non necessario nel senso che non deve essere un problema per leggere lo standard guardando al mercato ed alla richiesta.
... diciamo che l'aussie dovrebbe posizionarsi in una fascia intermedia tra il labrador e l'asia centrale.
Diciamo che per motivi teorici o pratici conosco le 3 razze; avendo un labrador od un aussie od un asia, come li impiego ognuno al meglio per ogni razza ?
certo, c'è una selezione su caratteri, attitudini e stili di lavoro CON IL BESTIAME. E, come già scritto prima, l'impiego del cane negli sport e in uno stile di vita differente da quello del ranch, fatto di stage in giro per l'Italia, gare, giornate passate di fianco ad una sedia mentre il conduttore segue uno stage teorico, passeggiate in città e ore spese in casa, non rendono l'aussie con una selezione da stockdog il compagno di vita più adatto nemmeno per un "professionista esperto", figurarsi per un neofita
Leggendo il commento di Valeria, mi sono passati davanti agli occhi i 12 mesi di Tess... E mi sono molto ritrovato nelle tue parole: come è successo con alessandro io ho preso Tess senza pretese, se non quella di avere un buon cane da famiglia ed educato, quindi abbiamo seguito il nostro corso con frequenza e tranquillità, poi mi è stato detto: "hey guarda che hai un buon cane, ti vuole molto bene e siete molto legati, perché non continui con qualche attività cinofila? Anche solo per divertimento!" la domanda mi sorse spontanea: " come per esempio???" " ah non ne ho la più pallida idea, sta a te scoprirlo, io vedo solo che il cane è volenteroso e ha voglia di seguirti!" la risposta è stata tra le piu reali e concrete della mia vita, illuminante. Dopo aver osservato e portato Tess a diverse manifestazioni approdiamo ad una gara di agility: l'ho capito subito, avevo trovato ció che faceva per lei, piangeva e si agitava come una disperata nel vedere gli altri cani gareggiare batteva le zampe come un trenino,come se stesse immaginando di correre al posto degli altri caniin gara! Da li per lei fu amore a prima vista! Neanche a dirlo ora con Tess stiamo lavorando su elementi da cuccioloni nell'agility, senza farla saltare ecc... Ma gli occhi che io vedo mentre ci alleniamo, la foga, il cosiddetto "will to please" unito alla sua passione per questo sport mi hanno fatto capire di aver fatto la scelta giusta! Vedo che in questa disciplina Tess dà il suo 1000% in altre come l'obedience ho notato che lo faceva solo per me, senza metterci il suo cuore!
Tutto questo per dire che è veramente tutto nelle nostre mani, sta a noi capire quello per cui è più portato e quello che piace di più al nostro cane! Io di Tess non sapevo molto, una nota vincitrice di expo in quanto ad australian e non solo mi ha detto che potrebbe discendere dalla linea propwash, ma a me che serve saperlo? Ogni cane è una storia a sè, nonostante tutte le selezioni caratteriali(a cui attribuisco un'importanza fondamentale) va fatta un'indagine ancora più scrupolosa non solo sulla cucciolata ma anche sul singolo cucciolo! In questo periodo ho contatti con un allevamento americano per diverse questioni, che cercano oltre che selezionare la cucciolata, dopo aver svolto un programma di senso puppy, di individuare,ovviamente in modo approssimativo(è un cucciolo quindi avrà uno sviluppo caratteriale dato dall'educazione che gli verrà impartita) quali siano le attitudini e la caratteristiche fondamentali del cucciolo, partendo anche da cose molto semplici: capire se il cucciolo è più improntato sul gioco o sul cibo,capire se preferisce essere guidato o ha un predatorio molto elevato e così via... Così come osservare le caratteristiche fisiche del peloso: velocità, la tecnica che utilizza nel compiere il movimento dei primi saltini, la sua andatura, la spinta ecc
Tess a casa non è una gran scalmanata così come in ambienti estranei ,è vivace ma non un terremoto, ma quando Inizia a vedere tubi e ostacoli.......freme dalla voglia di iniziare e dà tutta se stessa per me e per il suo piacere!
Tutto ció per confermare ció che dice Valeria, ma sottolineando che la genetica, che nella maggior parte dei casi È un fattore discriminante, in altrettanti casi puó fare come si suol dire un buco nell'acqua, soprattutto quando si parla di selezioni di animali da allvamento: quanto spesso capitamche da due cani super titolati in expo nascano cuccioli non eccezionali o addirittura fuori standard? Puó capitare! La stessa cosa accade per la selezione del carattere, ancor più complicata e laboriosa!
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... Ma gli occhi che io vedo mentre ci alleniamo, la foga, il cosiddetto "will to please" unito alla sua passione per questo sport mi hanno fatto capire di aver fatto la scelta giusta!
Tutto questo per dire che è veramente tutto nelle nostre mani, sta a noi capire quello per cui è più portato e quello che piace di più al nostro cane!
Tess a casa non è una gran scalmanata così come in ambienti estranei ,è vivace ma non un terremoto, ma quando Inizia a vedere tubi e ostacoli.......freme dalla voglia di iniziare e dà tutta se stessa per me e per il suo piacere!
Quando andiamo al Centro, pioggia permettendo, Maya mi fa venire in mente la pubblicita' di una certa auto con la guidatrice che ha vari impegni contemporanei e l' auto si divide in tre per andare alle varie mete e poi riunirsi per portarla in ufficio.
Maya è cosi', come lo sono tutti i vostri AUSSIE, e non credo di dirvi niente di nuovo o di molto personale: si fa delle dormite belle lunghe, scalciando e mugolando nel sonno, ma, quando le dai la possibilita' di giocare/lavorare, la vedi entusiasta e realizzata.
Da cosa o da chi dipende ? Da lei, dalla razza, dall' allevatrice, dalla linea di sangue. da me ecc ? Sinceramente non lo sapro' mai ed ho avuto gia' altri cani stile "ventosa" e portati al gioco/lavoro ma come lei mai e quindi, secondo il proverbio "L' OCCHIO DEL PADRONE (in effetti è lei la mia padrona ) INGROSSA L' AUSSIE", mi gongolo questo miracolo di cane
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